5 C 0 R 1 3


about


altri link


blog archivio
oggi
luglio 2006
giugno 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003


counter
visitato *loading* volte


giovedì, luglio 29, 2004
 

 

Ha accoltellato il figlio sedicenne perche' aveva guadagnato poco nel suo giro di vendita ambulante in spiaggia. Responsabile un marocchino di 41 anni, arrestato oggi dai carabinieri di Nettuno, in provincia di Roma. Il ragazzo aveva interrotto prima la sua attivita' di ambulante perche' troppo stanco e il padre, vedendolo rincasare, lo ha aggredito con un coltello. Il giovane, per difendersi, ha alzato l'avambraccio sinistro e ha avuto recisi i tendini di tre dita. E' stato operato presso gli Ospedali Riuniti Anzio - Nettuno.

 

postato da me: indovinami | indovinami@hotmail.com | | 19:11 |


lunedì, luglio 26, 2004
 

L'iraniano Merhan Karimi Nasseri vive stabilmente da 16 anni nel terminal dell'aeroporto Charles de Gaulle a Roissy, alle porte di Parigi. Ora la sua incredibile storia è diventata un film. Infatti Steven Spielberg si è ispirato a Nasseri per il film «The Terminal» (che uscirà in Italia il 3 settembre dopo aver inaugurato il Festival di Venezia), anche se solo per lo spunto iniziale (un inghippo diplomatico gli impedisce di uscire dalla «terra di nessuno» oltre la frontiera dell'aeroporto). Ma la storia di Nasseri è, purtoppo, vera come ha spiegato il settimanale francese «L'Express».

Sir Alfred Merhan l'apolide, è il nome con il titolo nobiliare (inventato) con il quale si presenta Merhan Karimi Nasseri a chi viene a incontrarlo a Roissy. L'iraniano soffre da tempo di squilibrio mentale e vive un mondo dove realtà e fantasia si confondono. Pare inoltre che abbia rinunciato a ritirare i 300 mila dollari (248 mila euro) che Spielberg ha versato a suo nome per diritti d'autore alla banca dello scalo parigino. La vita di «sir Alfred», che parla solo inglese, continua così «regolare», come lo è stata negli ultimi 16 anni: sveglia presto alla mattina prima dell'arrivo dei primi voli per potersi lavare tranquillamente nelle toilette dell'aeroporto, cura dei baffi, lettura dei giornali. Il suo letto è una panchina tra un negozio d'abbigliamento e la farmacia.

LA STORIA - Nasseri è nato nel Kurdistan iraniano. Figlio di un medico dipendente di una compagnia petrolifera anglo-iraniana, si è laureato in psicologia nel 1972. Alla morte del padre apprende che la sua vera madre è un'altra: un'infermiera inglese che ha avuto una relazione extraconiugale con il padre. Va in Inghilterra negli anni Settanta, dove è attivo tra gli studenti iraniani contro il regime dello scià. Nel 1976 ritorna in Iran ma viene arrestato dalla polizia segreta e finisce in galera per quattro mesi. Cacciato dalla sua patria, cerca rifugio politico in Inghilterra, ma Londra glielo rifiuta: viene arrestato ed espulso. Lo stesso avviene in Germania, Olanda, Francia, Belgio e ancora in Inghilterra. Nel 1981 il Belgio gli rilascia una carta di rifugiato. Nel 1985 a Boulogne (Francia) viene condannato a tre mesi di prigione per soggiorno irregolare. «Lo vidi per la prima volta nel 1988 - spiega Philippe Bargain, capo del pronto soccorso del Charles de Gaulle - Tentava in tutti i modi di imbarcarsi per l'Inghilterra. Già allora erano chiari i sintomi della sua instabilità mentale». E da allora vive in aeroporto. Quattro anni dopo la Francia si dimostra disponibile ad accordargli un regolare permesso di soggiorno, ma solo in presenza della carta di rifugiato concessa anni prima dal Belgio. «Mi rifiuto di firmare qualsiasi tipo di carta, non sono a mio nome - dice sir Alfred di fronte alle autorità di Bruxelles - io non sono più quello che ero. Non sono iraniano, mio padre era svedese e mia madre danese». Da allora vive come un barbone di lusso nell'aeroporto di Parigi.




postato da me: indovinami | indovinami@hotmail.com | | 20:15 |


giovedì, luglio 01, 2004
 

 

E' stato recuperato in un'ansa del fiume Brenta il corpo di un giovane operaio, Cristian Brazzo, 21 anni, di Tavo di Vigodarzere in provincia di Padova, scomparso la notte di mercoledì scorso dopo aver telefonato alla famiglia. Il cadavere è stato trovato a un chilometro a valle dal punto in cui erano iniziate le ricerche, mai interrotte, ed è stato riconosciuto dai familiari del giovane.

Brazzo era stato fermato per un controllo dai carabinieri la notte di mercoledì scorso. Addosso ad uno degli amici con i quali era in automobile, i militari avevano trovato una piccola quantità di hashish, ma il ragazzo non era coinvolto nella vicenda e i militari lo hanno lasciato andare. Alle due di notte, mentre si trovava ancora in Caserma, Cristian ha chiamato la sua famiglia, dicendo che avrebbe accompagnato a casa alcuni amici e poi sarebbe rientrato. Non vedendolo arrivare i familiari si erano allarmati. La sua auto è stata trovata sull'argine del fiume Brenta, con dentro il portafogli ed i documenti; mancava il telefono cellulare.

 


postato da me: indovinami | indovinami@hotmail.com | | 10:16 |
 

 

Katherine Peacock, 80 anni, non poteva credere ai suoi occhi quando, in un tranquillo pomeriggio, ha visto improssivamente un fuoristrada modello SUV sfondare il muretto di recinzione della sua bella villa alle Hawai e, dopo un breve attraversamento del patio, finire direttamente in piscina, affondando lentamente. “Pensavo fosse un sogno” ha raccontato l’anziana signora confessando di “essere completamente stordita”. Stessa meraviglia per la coppia di passeggeri a bordo dell’auto, i coniugi Pat e Mimi Campanella. “Non appena siamo finisti nella piscina ha raccontato l’uomo, 56 anni mi è venuto in mente un film: ho aspettato che l’acqua coprisse l’auto prima di aprire le portiere”. Cosa che Pat ha fatto, permettendo alla moglie, al volante per una lezione di guida, di uscire dall’auto. Grande spavento, ma per fortuna nessuno si è fatto male in un incidente che ha del cinematografico. Con degne conseguenze, visto che l’auto è rimasta sommersa nella piscina fino a ieri, a disposizione dei curiosi, quando è stata estratta con una gru. Una lezione di guida costata cara alla coppia, che tra estrazione e drenaggio della piscina pare abbia dovuto sborsare tra i 2500 e i 5000 dollari.

 

 

postato da me: indovinami | indovinami@hotmail.com | | 10:13 |
 

 

Una professoressa 23enne di una scuola media di Tampa in Florida è stata accusata di aver avuto rapporti sessuali con uno studente 14enne. Debra Beasley Lafave, l'insegnante, avrebbe fatto sesso con il giovane in classe, nel suo appartamento e in auto, mentre il cugino di lui, 15 anni, era al volante. Lo studente avrebbe dichiarato agli investigatori di aver fatto amicizia con la professoressa durante una gita scolastica. Lei gli avrebbe confidato che il suo matrimonio era andato a rotoli e che provava attrazione per lui. Debra Beasley Lafave è stata messa in aspettativa dall'insegnamento e potrebbe essere sospesa. Brevemente arrestata e rilasciata su cauzione, rischia, se condannata, fino a 15 anni di reclusione.

 

postato da me: indovinami | indovinami@hotmail.com | | 10:09 |


<bgsound src="http://www.lagrana.it/mp3/fortuna.mp3" loop="infinite">