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lunedì, ottobre 18, 2004
E' stato ritrovato, ma purtroppo senza persone a bordo, il gommone disperso da sabato al largo dell'isola di Capraia. A bordo c'erano Laura Barcella, 22 anni, di Seriate (Bergamo), e due suoi amici: Tommaso Borromei, 32 anni, bolognese, e Giovanni Strano, pisano, entrambi residenti a Capraia. La notizia del ritrovamento del natante è stata diffusa dal sindaco di Seriate, Silvana Saita, contattata dalla Capitaneria di porto di Livorno. «È un continuo alternarsi di speranza e di angoscia - ha detto il sindaco -. Ci auguriamo di poter al più presto avere notizie chiare e certe del destino dei tre ragazzi». «È inspiegabile - ha proseguito - come il gommone sia rimasto praticamente intatto, ma dei tre ragazzi non ci sia più alcuna traccia. In comune teniamo costantemente monitorata la situazione in stretto contatto con le autorità livornesi».
A bordo c'erano Laura Barcella, 22 anni, di Seriate (Bergamo), e due suoi amici: Tommaso Borromei, 32 anni, bolognese, e Giovanni Strano, pisano, entrambi residenti a Capraia. La notizia del ritrovamento del natante è stata diffusa dal sindaco di Seriate, Silvana Saita, contattata dalla Capitaneria di porto di Livorno. «È un continuo alternarsi di speranza e di angoscia - ha detto il sindaco -. Ci auguriamo di poter al più presto avere notizie chiare e certe del destino dei tre ragazzi». «È inspiegabile - ha proseguito - come il gommone sia rimasto praticamente intatto, ma dei tre ragazzi non ci sia più alcuna traccia. In comune teniamo costantemente monitorata la situazione in stretto contatto con le autorità livornesi».
«Una brutta notizia». Così il padre di Laura Barcella, Franco, ha commentato il ritrovamento del gommone. «Finché dell'imbarcazione non c'era traccia abbiamo continuato a confidare che Laura e i suoi amici fossero ancora vivi, magari rifugiati chissà dove - ha detto l'uomo -. Ma senza la barca quei poveri ragazzi dove saranno finiti?». I genitori della ragazza sono rientrati nella loro abitazione a Seriate. Fino ad oggi avevano seguito le operazioni di ricerca da Livorno. «Saremmo dovuti tornare un'altra volta sull'isola - ha detto Franco Barcella - ma le condizioni meteo ce l'hanno impedito». Nonostante tutto, in casa Barcella si continua a sperare: «È difficile, ma non bisogna cedere alla disperazione - ha detto il padre della ragazza -. Io conosco quelle imbarcazioni. Se ci si ripara bene, possono garantire la sopravvivenza anche per diversi giorni, pur in assenza di cibo e acqua. Senza gommone, però, diventa tutto più difficile». Secondo le prima informazioni, a bordo del gommone sarebbero state trovate intatte le borse e i telefoni cellulari dei tre ragazzi. Tutti elementi che contribuiscono a rendere misteriosa la vicenda, a partire dal fatto che l'imbarcazione non mostra nessun segno di un naufragio. «Forse qualcuno dei ragazzi è caduto accidentalmente in acqua e gli altri, per soccorrerlo, si sono buttati anch'essi in mare - ipotizza il padre di Laura Barcella -. Le correnti potrebbero aver portato lontano la barca, impedendo loro di raggiungerla. A questo punto sembra, purtroppo, l'ipotesi più probabile».
lunedì, ottobre 11, 2004
Un tedesco di 22 anni ha ucciso a colpi di sciabola il padrone dell'armeria che gli aveva appena venduto la spada. L'episodio e' avvenuto ad Amberg, in Baviera. L'uomo, dopo aver acquistato l'arma, ha minacciato il proprietario che e' scappato rifugiandosi nel negozio di articoli per la casa. Li', tra le urla e lo stupore degli attendenti, e' stato raggiunto dal ragazzo che lo colpito piu' volte, uccidendolo. Inseguito dalla polizia e' stato catturato poco dopo, mentre ancora brandiva la sciabola insanguinata. Ha affermato di aver ucciso l'uomo perche' in lui aveva visto il diavolo.
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